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Non è stata una passeggiata questo parto per Alice. Dopo esser arrivata in perfetta forma con un gravidanza bellissima e superpreparata per il parto naturale, e dopo la visita delle h.18 che diceva che era tutto a posto e potevamo dormire sereni che sarebbe nata il giorno dopo. Invece la dott.ssa arrivata la sera ha deciso per il cesario. Si può capire l’amarezza di essere “tagliate” e il senso di sminuimento della madre che voleva far uscire la figlia dal tunnel naturale fatto anche di dolore (ma come la vita del resto). Ma le modalità del parto si dimenticano presto se dopo i canonici 4 gg sei in piedi in forma e puoi andare a casa, invece la ferita non si è chiusa bene e si è creata un'emorragia interna e poi un'ematoma, e i giorni successivi Alice era una pezza, è svenuta etc. e quindi trasfusioni, flebo, ferro, vitamina, antibiotici (che si becca anche la Nina), è chiaro che non è il massimo e non riesci a goderti la piccola, che non ne sa niente e vorrebbe ciucciarti per farsi la prima mangiata e la prima cacata …
Di solito in queste condizioni si perde la pazienza, non si riese ad allattare, etc ma invece Alice al 4° gg con grande tenacia e spirito positivo, è riuscita a tirarsi su e allattare Nina..! nonostante tutto e con gli aghi infilati nelle braccia, poi poco alla volta ha ripreso un po’ di forza.., si è messa piedi e ha fatto dei passi (pesanti come non mai…ma da madre felice)
mi ha ricordato la storia che avevamo sentito in Argentina..
mi ha ricordato la storia che avevamo sentito in Argentina..
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