martedì 3 maggio 2011

NINA a CASA

12 giorni di ospedale,  finchè martedì 26 il primario torna e decide per le dimissioni di NinAlice.  I medici del Civile non ci avevano molto inspirato e così appena usciti andiamo dal medico che aveva seguito Alice,  ci dice ci vorranno 2/3 mesi per riassorbire l’ematoma e intanto ci vuole riposo.     Almeno sappiamo che Alice è fuori pericolo. E solo una questione di tempo… anche se deve riprendere le forze. Ma il latte viene giù bene e così si dedica con grande soddisfazione al suo ruolo di mucca da mungere J

 

Finalmente l’emozione di riporre Nina nella sua stanzetta, quella della sua vita, il primo contatto con quella che sarà la sua realtà, e l’inserimento nella famiglia che l’ha voluta e che le darà accudimento e amore..





Già dalla prima notte Nina dorme nella sua stanza (ex chambre des amis), con le porte aperte per sentirla, lei è un amore e dorme benissimo, si sveglia solo verso mattina, e così iniziano I primi giorni pacifici, senza problemi, fluidi come se avesse sempre vissuto con noi, si integra perfettamente con la nostra vita.  
La gioia di averla con noi fuori dall’ospedale e l’incredulità perchè è così buona..,
  
Domenica  1°  Maggio (1° giorno in cui finalemente da soli si forma la famiglia:  Marco&Alice e Nina),  che pace che regna in casa,  (ci avevano tutti detto che non avremmo più dormito).  Incredibile: un altro dono del cielo,  non siamo in affanno, anzi ci da più forza e più serenità..  (e che continui così…:-)  Vai Ninaaa,

Ecco qualche fotina nei primi giorni a casa e la prima passeggiata sabato 30 in campo  Bragora, nella bella community che ci circonda.. 

Madre eroica, Pasqua in ospedale

La prima Pasqua di NINA è passata in ospedale..


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Non è stata una passeggiata questo parto per Alice.  Dopo esser arrivata in perfetta forma con un gravidanza bellissima e superpreparata per il parto naturale, e dopo la visita delle h.18 che diceva che era tutto a posto e potevamo dormire sereni che sarebbe nata il giorno dopo.  Invece la dott.ssa arrivata la sera ha deciso per il cesario.  Si può capire l’amarezza di essere “tagliate” e il senso di sminuimento della madre che voleva far uscire la figlia dal tunnel naturale fatto anche di dolore (ma come la vita del resto).  Ma le modalità del parto si dimenticano presto se dopo i canonici 4 gg sei in piedi in forma e puoi andare a casa,  invece la ferita non si è chiusa bene e si è creata un'emorragia interna e poi un'ematoma,  e i giorni successivi Alice era una pezza, è svenuta etc.  e quindi trasfusioni, flebo, ferro, vitamina, antibiotici (che si becca anche la Nina),  è chiaro che non è il massimo e non riesci a goderti la piccola, che non ne sa niente e vorrebbe ciucciarti per farsi la prima mangiata e la prima cacata …
Di solito in queste condizioni si perde la pazienza, non si riese ad allattare,  etc ma invece Alice al 4° gg con grande tenacia e spirito positivo, è riuscita a tirarsi su e allattare Nina..!  nonostante tutto e con gli aghi infilati nelle braccia,  poi poco alla volta ha ripreso un po’ di forza.., si è messa piedi e ha fatto dei passi (pesanti come non mai…ma da madre felice)
mi ha ricordato la storia che avevamo sentito in Argentina..